Angelo

Angelo

Bimbo mio dolce e bello
già stanco d’esser nato
senza colore e lasso
senza sorriso e fiato
senza mai  muover passo.
Ti coprirò di foglie
rosse come il dolore
che mai cadranno al vento
delle giornate tristi
di quest’autunno spento.
Ti spargerò di funghi
morbidi e profumati
li poserò pian piano
l’uno su l’altro a strati
per fartene un pastrano.
Ti coprirò di terra
umida, scura e tiepida
sarà la tua coperta
cucita con amore
da questa mamma incerta
a cui trabocca il cuore.
Ti troverò comunque
anche senza una croce
perché bambino bello
mi condurrà la voce
di mille cherubini
in cima al tuo castello.

Angelo

Ispirata al racconto “Marta” della serie Donne Maledette

di Vespina Fortuna

24 Novembre, 2016

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