Gramigna

Gramigna

Hai camminato da solo
con un pugno di niente nella mano
gli occhi di chi sogna chimere
e la bocca impastata di vino
seminando su terreni d’asfalto
senza mai guardarti indietro.
Muto il tuo orecchio alle mia grida d’aiuto
ciechi i tuoi occhi alle mie mani protese.
Hai chiesto senza dare
hai preso senza rendere
con un pugno d’erbacce nella mano
e la bocca amara d’inutile esistenza.

gramigna

Ispirata al racconto “Rosamaria” della serie Donne Maledette

di Vespina Fortuna

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