Guglielmo

Leone col drago, duomo di Cagliari (foto di Renzo Dionigi)

Guglielmo

Attivo  a Pisa, seconda metà del XII secolo

“Eccellente nell’arte”, secondo un’iscrizione perduta, Guglielmo è considerato l’antesignano della prestigiosa scultura medievale pisana.
Non a caso è sepolto e menzionato nella facciata del duomo al pari di Buscheto e Rainaldo, ideatori dell’edificio. La lapide sepolcrale attesta magister Guillelmus come artefice del pergamo di Santa Maria, cioè del duomo di Pisa, dedicato alla Vergine.

Oltre a quest’opera poi trasferita a Cagliari, gli sono attribuiti alcuni capitelli ancora nella cattedrale pisana e alcune formelle per la recinzione del coro, poi smembrate, traforate quasi come raffinati ricami.

Anche l’Acquasantiera di san Ranieri (New York, The Cloisters, Metropolitan Museum) pare vicina allo stile di Guglielmo, che rielabora in modo del tutto autonomo citazioni classiche e mediorientali.

Il suo talento si rivela soprattutto nella scultura a tutto tondo e costituisce un precoce antecedente alle opere di Nicola e Giovanni Pisano.

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Febbraio 25, 2019

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