Le grotte della Valle di Vézère

Veduta del sito. Foto di Jean-Jacques Gelbart

Nella Francia sud-occidentale, lungo il fiume Vézère, sono stati scoperti ben 147 siti preistorici risalenti al Paleolitico.

La così detta Valle dell’Uomo, o Valle della Preistoria, ospita 25 grotte decorate con pitture rupestri. Alcune tra le più importanti sono la grotta di Lascaux, la grotta di Font de Gaume e Les Combarelles.

Nel 1979 l’intero complesso di caverne è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, per l’eccezionale interesse suscitato dal punto di vista etnologico, antropologico ed estetico.

Foto di Francesco Bandarin

La maggior parte delle opere di arte parietale rinvenute risalgono approssimativamente a 17500 anni fa, ovvero al periodo del Paleolitico Superiore.

I soggetti raffigurati sono motivi decorativi, ma soprattutto grandi animali dell’epoca e scene di caccia. Quello che colpisce è l’estrema cura dei particolari e la precisione nell’uso dei colori, aspetti che conferiscono grande realismo ai disegni.

Foto di Francesco Bandarin

Le grotte furono scoperte da quattro ragazzi francesi nel 1940 e sin dal dopo guerra vennero aperte al pubblico.

La grande affluenza di turisti compromise però lo stato delle pitture, tanto che nel 1963 le grotte furono chiuse e si procedette al restauro dei dipinti.

Varie infestazioni di funghi, susseguitesi fino al 2007 hanno reso necessaria la chiusura definitiva del sito.

Oggi i dipinti sono costantemente monitorati per evitare un ulteriore deterioramento.

Oggi è possibile visitare Lascaux II, una ricostruzione di alcune sale più belle aperta a 200 metri dalle grotte originali.

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giugno 18, 2017

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