Museo tattile

Museo tattile

Ti guarderei per giorni
mentre tu come i ciechi
osservi con le mani
e con pudore
questi bassorilievi.

Se guardi con le dita la bocca
del leone, il naso di Tiziano,
anche i capelli ricci del ragazzo sulla destra
io ti amo in silenzio
e sto bene, sono preso
dalla corrente buia
del mio futuro aperto.

Che ti vorrei toccare ad occhi chiusi
è ovvio, non è questo
che conta. Toccarti con la vista
e con la vita oggi
mi basta.

E mentre guardo Orfeo
che suona concentrato la sua lira
come l’ultimo gesto della vita
mi sento come lui.
Plutone rende tutto più sincero
e Cerbero è al suo finco per davvero,
pronto a saltare.
Euridice sei tu naturalmente,
legata volontaria ad altra gente.

Ma non mi provo ad adattare il mito
a questa nostra piccola amicizia
che resiste.

È bello perchè utile,
utile perchè bello il museo tattile.
Così vorrei che fosse la mia vita
con o senza te.

Poesia tratta dalla raccolta Pirucche. Poesie 1992 – 2014, Campanotto Editore Poesie

Di Donato Ferdori

Febbraio 10, 2019

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