Racconti divisi per genere

Di seguito i racconti pubblicati nel blog Appunti di Vita suddivisi per genere letterario

Fantasy


Capitolo 26. I primi insegnamenti e l’antico tesoro
Taro entrò nella stanza dove aveva permesso a Shingen di riposare, nell’attesa che si facesse mattino per poter iniziare gli allenamenti.Lo osservava dormire, gli sembrava così tanto piccolo che avrebbe voluto proteggere il suo animo
Gertrude
"Cornelius! Dove sei, possibile che quando servi non ci sei mai, fosse una volta che rispondesse. Cornelius! Benedetto uomo, sempre con la testa fra le nuvole, lui e quei piccoli impiastri di elfi. Gli stanno dietro come pulci su un cane. Capisco
Capitolo 25. Il battito tagliente
CAPITOLO 25° Il battito tagliente Il fabbro era un dolce vecchietto. Era scarno e presentava bruciature profonde alle mani e alle braccia provocate dal fuoco che gli serviva per forgiare le sue preziose spade. Aveva capelli

Noir / Giallo


La verità di Mister K. T.
Assassino. Carnefice. Mostro. Pazzo. Questo sta pensando la gente di me, adesso. Ma, onestamente, di come mi chiamino o mi etichettino ben poco mi interessa; per me, non ha nessuna importanza. Cercherò di stendere qui, su questo foglio, la mia

Sentimentale


Senza fare rumore
Antonio Ribero rincasò tardi anche quella sera. La prima cosa che udì, appena varcata la porta d’ingresso, fu un vociare acuto, leggermente ovattato, di una lite in corso. In fondo al corridoio, vide un chiarore soffuso proiettarsi sulla parete,
La letterina
Caro Gesù bambino Quest’anno frequento la seconda elementare e finalmente posso scriverti. Ho sempre voluto parlare un po’ con te. Adesso nessuno più ti scrive le letterine, scrivono tutti a Babbo Natale e a me non piace. Mio padre mi diceva
Tra sguardi e incanto
La notte di San Lorenzo di due anni fa era davvero incantata, il cielo era limpido e vi si potevano scorgere con chiarezza le scie luminose portatrici di sogni e speranze. La spiaggia era gremita di gente, popolata per lo più da dolci innamorati

Horror / Mistero


L'ultimo plenilunio
Alberto Ghesizzi si fermò, il cuore in tumulto. Questa volta lo aveva sentito chiaramente: un ringhio basso, gutturale, che proveniva dalle tenebre davanti a sé. Si tirò su la cerniera dei pantaloni, arretrò di un passo dall'albero. Le orecchie
La bambolina appesa
C'era una volta in via Tiziano Zalli un cavalcavia in cemento armato, i lodigiani lo chiamavano il k2 poiché era una struttura che si innalzava verso l'alto permettendo un passaggio pedonale al di sopra della ferrovia. Questa imponente struttura
Il Cimitero dei Sonnambuli
Freddo pungente, deve socchiudere gli occhi altrimenti gli fanno male. Muschio, licheni, la poca luce filtra dall’abisso di alberi che oscurano il cielo. In aiuto, solo la sua torcia. Il fascio buca l’oscurità, sinistra, ci sono strati di nebbia

Poesia


Strade
STRADE   Strade di incontri fugaci: saluti e baci frettolosi che si perdono con qualche parola. Strade di camminate veloci con l'occhio all'orologio che batte la sua ora. Strade affollate nel trambusto delle ore di punta dove la voce dei veicoli
Preghiera pagana
Preghiera pagana Che tu possa essere per me del cosmo l’abbraccio la notte che si infila tra le cosce, pavida, che a niente e nessuno nega riposo, la forza dell’onda che solleva la testa e gli occhi spalanca verso altra liquida attesa. Tratta da
Questa è la città del vento
QUESTA E’ LA CITTA’ DEL VENTO Questa è la città del vento. Lungo vie e viali ti porto dentro, non come brezza estiva che

Steampunk


IL FIUME E IL DESERTO – Parte sedicesima: Fantasmi dal passato
Giugno. Anno del Signore 1530. Fu come se una lunga notte stesse finendo. Ma anziché un'alba e un'aurora, il mattino splendette di colpo mostrando un sole nascente, dorato, apparso all'improvviso, come se qualcuno avesse acceso un lume. Pian
IL FIUME E IL DESERTO – Parte quindicesima: Venezia nei due mondi
Giugno. Anno del Signore 1530 Non erano soltanto le fasce a tenerla immobilizzata, ma anche le catene mentali della sorella. L'unico conforto era il contatto spirituale con Fioravante, che le infondeva speranza e le dava la forza di scegliere da
IL FIUME E IL DESERTO – Parte quattordicesima: Corsari e spie
Giugno Anno del Signore 1530 Il sole splendeva riflettendo sprazzi luccicanti sulle onde della laguna. Ma la notte regnava nell'anima di Ferruccio. Non lo consolava il bel tempo e neppure la parata degli alleati, pronti a battersi a fianco della

Avventura


L'acacia e il gatto colorato
C’è una grande acacia nella scarpata sotto la nostra casa, uno dei pochi alberi che sono riusciti a crescere su queste aride colline. Ha affondato le sue radici trai sassi e a fatica tende le sue foglie al vento. ‘Che ne pensi?’ le ha chiesto il
Gertrude
"Cornelius! Dove sei, possibile che quando servi non ci sei mai, fosse una volta che rispondesse. Cornelius! Benedetto uomo, sempre con la testa fra le nuvole, lui e quei piccoli impiastri di elfi. Gli stanno dietro come pulci su un cane. Capisco
Capitolo 24. Nell’antica fucina di Taro…
CAPITOLO 24° Nell’antica fucina di Taro… «Entra Shingen. Questa è la mia bottega dove da anni lavoro e perfeziono la mia professione di artigiano spadaio.» La bottega di Taro era situata nei pressi del fiume

Fantascienza


Oumuamua
Ben poco a bordo ancora funziona… Ma il viaggio interminabile, più lungo dell’età di quel sistema stellare in cui sta entrando, ha danneggiato per sempre alcuni sistemi, tra cui molti scudi… e gli impatti con piccoli asteroidi ne hanno
L'abbiamo trovato!
Erano in viaggio da molto tempo, ed erano molto lontani da casa. Erylid stava quasi per ritirarsi nella sua capsula, quando la consolle della sua postazione si illuminò e il suono ritmato e squillante del Rilevatore Stellare arrivò al suo
Le statue di Acate
Questo racconto risale al periodo 2006-11 quando scrissi il nucleo di storie che poi ha costituito L'era della dissonanza, romanzo pubblicato da Kipple. Prima che prendesse la direzione giusta, il libro conteneva ancor più personaggi e linee
Terza età
TERZA ETA' Il Guardiano ascoltava con preoccupazione il sibilio prodotto dal proprio respiro, un brutto rumore, che non prometteva niente di buono. Gli pareva di avere due sacchi di cemento al posto dei polmoni. Il bambino sotto di lui si
L'audizione
Maggio 2007. Erano ormai venti minuti che il Catturatore stava in attesa, sbirciando la piazza sottostante da dietro l'insegna del palazzo delle Assicurazioni Generali. Una situazione abbastanza ridicola, a dire il vero... D'altronde, scendere