Capitolo 26. I primi insegnamenti e l’antico tesoro

Taro entrò nella stanza dove aveva permesso a Shingen di riposare, nell’attesa che si facesse mattino per poter iniziare gli allenamenti.Lo osservava dormire, gli sembrava così tanto piccolo che avrebbe voluto proteggere il suo animo dai pericoli che avrebbe dovuto affrontare.Con lui, con il suo nuovo allievo, non voleva e non doveva fallire. Raccolse tutte …read more →

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Capitolo 25. Il battito tagliente

CAPITOLO 25° Il battito tagliente Il fabbro era un dolce vecchietto. Era scarno e presentava bruciature profonde alle mani e alle braccia provocate dal fuoco che gli serviva per forgiare le sue preziose spade. Aveva capelli bianchi e una folta barba, bianca anch’essa, che gli copriva le rughe che attraversavano il suo viso. I suoi …read more →

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Passi nel buio

Passi nel buio, secondo capitolo della saga Blood on my name Col tempo i nostri ricordi d’infanzia giungono nell’oblio, cominciando a sbiadirsi, fino a divenire pallide immagini alle quali cerchiamo d’aggrapparci durante i periodi più bui delle nostre esistenze. Quella sera però, Darian, mio fratello, non l’avrebbe mai più dimenticata, poiché fu durante quella notte …read more →

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Capitolo 24. Nell’antica fucina di Taro…

CAPITOLO 24° Nell’antica fucina di Taro… «Entra Shingen. Questa è la mia bottega dove da anni lavoro e perfeziono la mia professione di artigiano spadaio.» La bottega di Taro era situata nei pressi del fiume di Keira che sfociava nel mare di Berunia. Il fiume Keira era una piccolissima diramazione del fiume Obuma che attraversava …read more →

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Capitolo 23. Passato e presente

CAPITOLO 23° Passato e presente Shingen abitava con la madre Hania e il padre Isak, ad Aleran, poco distante da Talalum-Brich. Quando Isak decise di partire per Iyron, Shingen aveva solo tre anni. Hania non poteva restare ad Aleran, lì per lei e il suo piccolino non ci sarebbe stato futuro. Era solo una piccola …read more →

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Blood on my name

Violenza genera violenza e sangue chiama sangue, questo è quello che durante la mia vita ho appreso, questo è ciò che sono. A volte cerco d’immaginare cosa abbia provato quella notte mia madre, quando le strappavano dalle braccia mio fratello, gettandolo al suolo, accanto al suo diletto marito, ormai privo di vita, riverso nel sangue, …read more →

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Capitolo 22. Ikyo e Alan

CAPITOLO 22° Ikyo e Alan Ikyo era nativa dell’isola di Orol. Un’isola continentale circondata dal Mar di Berunia a est e sud-est, dal Mar di Isos a ovest e confinava a Nord con la regione di Ringuere. In passato l’isola di Orol era rigogliosa ed era il centro degli scambi commerciali del continente di Linde …read more →

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Capitolo 21. Shingen, il ritorno

CAPITOLO 21° Shingen, il ritorno «Guardate è lui!» esclamò Setumal. «Sì, è proprio lui…» affermò Davian. «SHINGEN?» esterrefatta domandò Runa, «Dite sul serio? È tornato? Sono cinque anni che non faceva rientro a Talalum-Brich.» «Com’è cresciuto! E il suo sguardo?» «È solo stanco e forse perplesso. Del resto cinque anni sono lunghi, cara Karkan» rispose …read more →

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L’uomo fuori luogo e la scomoda visione

Il sole stava tramontando sulle verdi vallate di Peaasol quando Syad, elfo nato e cresciuto nel villaggio più piccolo del Regno di Nayass, iniziò la sua corsa a perdifiato giù per il sentiero immerso nella foresta di Terhud. Se le sue orecchie a mezzapunta non lo avevano tradito stavolta, aveva appena sentito un rumore di …read more →

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