La bambolina appesa

C’era una volta in via Tiziano Zalli un cavalcavia in cemento armato, i lodigiani lo chiamavano il k2 poiché era una struttura che si innalzava verso l’alto permettendo un passaggio pedonale al di sopra della ferrovia. Questa imponente struttura era formata da più spezzoni prefabbricati che, salendo a zig zag poggiavano su enormi pilastri, scavalcando …read more →

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Il Cimitero dei Sonnambuli

Freddo pungente, deve socchiudere gli occhi altrimenti gli fanno male. Muschio, licheni, la poca luce filtra dall’abisso di alberi che oscurano il cielo. In aiuto, solo la sua torcia. Il fascio buca l’oscurità, sinistra, ci sono strati di nebbia fina, si muovono come lupi, a branchi attanagliano le radici degli alberi e sfilano sul terreno …read more →

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Luna rosso sangue

Il trentaduenne Massimo Gerardi inforcò il lungo viale alberato. Erano le tre e venticinque di una fredda mattinata di settembre. L’uomo si strinse nel cappotto sfregandosi le mani. Le poche stelle in cielo rischiaravano a malapena il viale costeggiato dalle automobili in parcheggio. La luna aveva già iniziato ad adombrarsi, causa un evento cosmico che …read more →

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