IL FIUME E IL DESERTO – Parte dodicesima: Attacco alla Serenissima

Maggio Anno del Signore 1530. Il vento di guerra era ritornato a soffiare e il condottiero dei lanzichenecchi Heino Rilke si sentiva nuovamente a suo agio, dopo anni di nauseante pace e disoccupazione. Rivide le contrade che anni prima aveva visitato, a quei tempi disperato e pronto a saccheggiare, assieme a un pugno di disertori. …read more →

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IL FIUME E IL DESERTO – Parte undicesima: L’ultimo talismano

Maggio. Anno del Signore 1530. Ferruccio Alberti saliva il sentiero montano senza fatica. I supporti metallici, azionati dal vapore che sostenevano le gambe, gli permettevano di avanzare a grandi falcate. Guardò il Monte Redondo, il finto vulcano in cui erano state fabbricate le prime macchine che avevano dato progresso alla Serenissima Repubblica, ma anche quelle …read more →

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IL FIUME E IL DESERTO – Parte decima: l’impero delle tenebre

Maggio. Anno del signore 1930 Sorse l’alba e il corsaro Barbarossa vide all’orizzonte la costa della Sicilia stagliarsi. La gioia dell’imminenza dello sbarco si gelò non appena il profilo lineare della terraferma si ruppe in uno sciame che entro breve si mostrò come una flotta di aerogalee su cui garriva il vessillo del Leone di …read more →

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Ringraziamenti (Oscar e Shingen)

Ringrazio la mia mamma e il mio papà per non aver mai smesso di credere in me, dandomi la giusta carica per continuare il mio lavoro. Ringrazio il mio Idolo, Marco Mengoni, per avermi dato in tutti questi anni la forza che ho oggi. Ringrazio Anna Maria Taburet e Rosy Messina per essere state sempre …read more →

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Capitolo 27. I ricordi

Capitolo 27. I ricordi «Papà, papà! Non andare via!» agitato e con voce singhiozzante, Shingen pronunciava queste parole mentre dormiva. «Shingen calmati, sono io, Ikyo. Svegliati…» Ikyo, piangendo, abbracciava Shingen e tra sé pensava: «Shingen ma cosa ti succede? Cos’avrai passato in questi anni? Perché non mi hai ascoltata… perché?» Il calore dell’abbraccio di Ikyo …read more →

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IL FIUME E IL DESERTO – Parte nona: Ombra contro luce

Aprile. Anno del Signore 1530 Freja era sola. Lo era sempre stata, nonostante avesse passato una gioventù al centro dell’attenzione di tutti, ammirata per la sua bellezza in ogni corte sfarzosa. Sola, nonostante, alla testa di un esercito pronto a morire per lei e alla vigilia della conquista del mondo, nel suo ambiente preferito, sottoterra. …read more →

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Capitolo 26. I primi insegnamenti e l’antico tesoro

Taro entrò nella stanza dove aveva permesso a Shingen di riposare, nell’attesa che si facesse mattino per poter iniziare gli allenamenti.Lo osservava dormire, gli sembrava così tanto piccolo che avrebbe voluto proteggere il suo animo dai pericoli che avrebbe dovuto affrontare.Con lui, con il suo nuovo allievo, non voleva e non doveva fallire. Raccolse tutte …read more →

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Il primo in alto a sinistra

Il primo in alto a sinistra ovvero “Come eravamo” Prologo. Negli anni del dopoguerra fino allo scoppio di Tangentopoli, il P.C.I. (Partito comunista) in ogni consultazione elettorale si dava da fare al massimo affinché, nella scheda elettorale, con sistema proporzionale, il suo simbolo fosse sempre il primo del lato sinistro. Così lo era anche nelle …read more →

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Capitolo 25. Il battito tagliente

CAPITOLO 25° Il battito tagliente Il fabbro era un dolce vecchietto. Era scarno e presentava bruciature profonde alle mani e alle braccia provocate dal fuoco che gli serviva per forgiare le sue preziose spade. Aveva capelli bianchi e una folta barba, bianca anch’essa, che gli copriva le rughe che attraversavano il suo viso. I suoi …read more →

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Passi nel buio

Passi nel buio, secondo capitolo della saga Blood on my name Col tempo i nostri ricordi d’infanzia giungono nell’oblio, cominciando a sbiadirsi, fino a divenire pallide immagini alle quali cerchiamo d’aggrapparci durante i periodi più bui delle nostre esistenze. Quella sera però, Darian, mio fratello, non l’avrebbe mai più dimenticata, poiché fu durante quella notte …read more →

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