Blood on my name

Violenza genera violenza e sangue chiama sangue, questo è quello che durante la mia vita ho appreso, questo è ciò che sono. A volte cerco d’immaginare cosa abbia provato quella notte mia madre, quando le strappavano dalle braccia mio fratello, gettandolo al suolo, accanto al suo diletto marito, ormai privo di vita, riverso nel sangue, …read more →

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IL FIUME E IL DESERTO – Parte settima: Sotto la sabbia

Aprile. Anno del Signore 1530   Fulvia montava di guardia stringendo in mano l’archibugio a ripetizione. Era il suo turno e ormai si era abituata alle ore passate sempre guardinga e attenta a ogni minimo rumore e anche a ombre in movimento. Era una notte di luna e il suo sguardo poteva estendersi per almeno …read more →

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Capitolo 22. Ikyo e Alan

CAPITOLO 22° Ikyo e Alan Ikyo era nativa dell’isola di Orol. Un’isola continentale circondata dal Mar di Berunia a est e sud-est, dal Mar di Isos a ovest e confinava a Nord con la regione di Ringuere. In passato l’isola di Orol era rigogliosa ed era il centro degli scambi commerciali del continente di Linde …read more →

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Capitolo 21. Shingen, il ritorno

CAPITOLO 21° Shingen, il ritorno «Guardate è lui!» esclamò Setumal. «Sì, è proprio lui…» affermò Davian. «SHINGEN?» esterrefatta domandò Runa, «Dite sul serio? È tornato? Sono cinque anni che non faceva rientro a Talalum-Brich.» «Com’è cresciuto! E il suo sguardo?» «È solo stanco e forse perplesso. Del resto cinque anni sono lunghi, cara Karkan» rispose …read more →

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Il Cimitero dei Sonnambuli

Freddo pungente, deve socchiudere gli occhi altrimenti gli fanno male. Muschio, licheni, la poca luce filtra dall’abisso di alberi che oscurano il cielo. In aiuto, solo la sua torcia. Il fascio buca l’oscurità, sinistra, ci sono strati di nebbia fina, si muovono come lupi, a branchi attanagliano le radici degli alberi e sfilano sul terreno …read more →

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IL FIUME E IL DESERTO – Parte sesta: Il sole di Alessandro

Marzo. Anno del Signore 1530 La voce del muezzin che chiamava i fedeli alla preghiera da un minareto alla periferia del Cairo arrivò fino alle prime file dei giannizzeri schierati alla difesa della città. Il condottiero Mustafà si rammaricò per non avere il tempo di inchinarsi e unirsi ai fedeli, lontani perché il nemico poteva …read more →

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Capitolo 20. In giro per Lemuria

CAPITOLO 20° In giro per Lemuria «Però è caruccia Lemuria…» «Sì, solo quando tutti dormono, pensa se dovessero svegliarsi tutti ora, eh Hea? Cosa accadrebbe Baulino? Baulino? Baulino? Ma dove ti sei cacciato? Non sarà stato mica attaccato… Baulino! Hea chiamalo insieme a me…» «Ehi! Ehi! Calmati Leodor, sono qui, mi ero un attimo inoltrato …read more →

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Capitolo 19. Un po’ di spiegazioni

CAPITOLO 19° Un po’ di spiegazioni «Torniamo a Toran ad attendere Oscar e Karin così vi spiegherò ogni cosa.» «Che paura Baulino, all’improvviso un vento fortissimo ha richiuso la mia porta e non si apriva più!» «Ora va tutto bene, non preoccuparti, ci sono io con voi.» «Menomale che sei ritornato, cos’ha detto Nhel?» chiese …read more →

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IL FIUME E IL DESERTO – Parte quinta: Sabbia e scorpioni

Marzo. Anno del Signore 1530 Il sole batteva sulla sabbia. Rashid teneva d’occhio l’orizzonte, guardingo. I mamelucchi ai suoi ordini erano in pieno assetto di guerra, pronti a montare a cavallo e ondeggiare le scimitarre, a guadagnarsi il Paradiso. Rashid era consapevole che il nemico era superiore, non soltanto ai suoi valorosi soldati, che da …read more →

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Capitolo 18. Rillith non mollare!

CAPITOLO 18° Rillith non mollare! «Allora tutto chiaro Baulino?» «E se questo contribuirà a farla indebolire ancora di più?» «Cerca una soluzione, su questo non posso aiutarti. Io ora vado…» «Nhel, ancora un attimo ti prego, fammi rivedere Rillith ti prego. Fammela rivedere solo per un istante.» Sctrich… poi Falcon emise un forte fischio. «Fa’ …read more →

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