La letterina

Caro Gesù bambino Quest’anno frequento la seconda elementare e finalmente posso scriverti. Ho sempre voluto parlare un po’ con te. Adesso nessuno più ti scrive le letterine, scrivono tutti a Babbo Natale e a me non piace. Mio padre mi diceva sempre che ai tempi suoi quando era bambino lui tutti scrivevano a Gesù, Babbo …read more →

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Tra sguardi e incanto

La notte di San Lorenzo di due anni fa era davvero incantata, il cielo era limpido e vi si potevano scorgere con chiarezza le scie luminose portatrici di sogni e speranze. La spiaggia era gremita di gente, popolata per lo più da dolci innamorati che, abbracciati teneramente, si sorreggevano l’un con l’altro mentre avevano il …read more →

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L’armonica

Joe suonava l’armonica a Leicester Square, in pieno centro, tra i ballerini di break dance da strada e i fast food pieni di turisti. Non so se avesse un altro mestiere, lo vedevo solamente lì, almeno due volte a settimana a soffiare e aspirare dentro l’armonica. Suonava i pezzi di Springsteen, i suoi, e qualcosa …read more →

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Breve storia di Arturo C.

Arturo C. impiegato bancario ora in pensione, come tutte le mattine, era uscito di casa per la sua  consueta passeggiata lungo il viale che congiunge la sua abitazione al parco poco distante. Una volta arrivato nel parco, una breve sosta su una panchina per riprendere le forze e poi il ritorno a passo più lento …read more →

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Lettera di un internato al figlio

Ragazzo mio Lo so, tu e la mamma, state attraversando un momento di sbandamento e di difficoltà, in questo periodo di annientamento della ragione. La mia assenza si sta prolungando oltre il previsto e, di questo sono dispiaciuto. Non sai quanto vorrei tornare presto da voi per affrontare insieme questo destino avverso. Mi chiedo se …read more →

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Il buio nell’anima

Finalmente, quando le nuvole si stavano addensando all’orizzonte, nell’attesa di ricevere il sole per la fine della giornata, un rumore di cavalli si fece sentire da lontano, sul retro della casa, là dove c’era la strada che portava in città, oltre le colline. Nella luce incerta del crepuscolo arrivarono per primi gli uomini con i …read more →

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Ginevra – atto secondo

Rimasi lì dietro una siepe, lungo la fila di scogli in riva al mare. Ero come assente, non sentivo nulla, non provavo dolore, solo un vuoto enorme nella mente. L’alta marea salì quel tanto da sfiorare i miei piedi, al contatto con l’acqua ebbi come un balzo e il freddo dell’acqua mi scosse in un …read more →

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