Capitolo 1 – Il favoloso Diario di Eugene de Lollis

Capitolo 1 – Il favoloso Diario di Eugene de Lollis

Buongiorno ragazzi, vi stavo giusto aspettando. Sono contento che vi siate finalmente decisi a venire, non ricevo mai molte visite qui a villa de Lollis da quando il padrone è sparito.
Io mi chiamo Arnoldo e sono il maggiordomo personale del grandissimo Eugene, ultimo e più illustre discendente della nobile famiglia dei de Lollis.
Come sarebbe a dire che non lo avete mai sentito nominare?
È impossibile, il padroncino è  (forse dovrei dire è stato)  il più grande esploratore che sia mai esistito. Scaltro come una volpe, forte come un orso, veloce come un ghepardo. Non ci credo che non abbiate mai studiato le sue imprese.
Ma che vi insegnano a scuola?
Beh poco importa, lui non è mai tornato dalla sua ultima spedizione. C’è chi dice che non tornerà affatto, ma io tengo sempre pulita tutta la casa, il suo thè freddo preferito in frigo e i suoi premi tirati a lucido. So che prima o poi varcherà di nuovo la soglia della sua amata casa.
Mi occupo di Eugene da quando era poco più che un fagottino strillante, ero con lui durante gli innumerevoli successi che ha conquistato, abbiamo preparato assieme tutte le sue spedizioni e ad alcune ho pure partecipato. Da non credere, no?
Purtroppo adesso che non è a casa, non c’è molto da fare, e mi annoio tanto senza i racconti delle sue mirabolanti imprese.
Lo scorso martedì, però è successa una cosa ben strana. Mentre pulivo la collezione di armature giapponesi, proprio dietro alla bacheca dei boomerang, ho notato uno sportellino sulla base del piedistallo del busto di un Masai. Di solito non mi impiccio delle cose altrui, ma era una giornata così noiosa, fuori pioveva e mi mancava tanto Eugene, così l’ho aperto e meraviglia delle meraviglie… è spuntato fuori il suo Diario.
Niente di speciale direte voi. Forse vi aspettavate chissà quale tesoro Inca direttamente da una delle sue avventure.
E invece vi sbagliate, e di grosso per giunta. In questo sorprendente quadernetto sono annotate tutte le scoperte che Eugene ha fatto, segreti indicibili e misteri millenari svelati, talmente stupefacenti da non dover essere rivelati ad anima viva.
Punto dalla nostalgia ho deciso di dargli un’occhiata e ho finito per leggerlo tutto due volte. Lo so non si fa, ma Eugene potrebbe non tornare più e non posso permettere che tutto il suo lavoro scivoli nell’oblio.
È per questo che vi ho invitati qua per leggerlo assieme me, siete stati scelti tra milioni di bambini per intelligenza e acume, coloro che condivideranno i mille segreti del favoloso Diario.
Quindi mettetevi comodi e allacciate le cinture perché partiremo per il più bel viaggio che abbiate mai sognato, dal gelido Polo Sud alla torrida giungla. Non ci sarà posto che non potremmo raggiungere se seguiremo il Diario che ci ha lasciato il nostro grande esploratore.

Capitolo 2 →

di Alessandro Ricci e Stefania Franchi

  • Lascia un commento