Gianluigi Redaelli

Nota biografica

Sono nato il 16 aprile 1943 a Varese e attualmente risiedo a Balestrate (PA).

Mi piace scrivere, partecipo a concorsi e ne ho vinto qualcuno. I miei racconti vengono apprezzati, tanto che il mio nome compare in vari siti web e ho partecipato a una trentina di antologie narrative.

Mi sono auto prodotto con “ILMIOLIBRO” un libro di poesie e uno di racconti, ma preferirei trovare un editore classico.

“Però, quante ne ho passate!” è il mio ultimo romanzo pubblicato: per farvi un’idea potete leggere i commenti qua sotto.

“Interessante esempio di romanzo autobiografico, a tratti poetico, con innesti sotto forma di diario, Però, quante ne ho passate! si configura come ottimo prodotto letterario, assemblato con cura dei dettagli, con stile puntuale,chiaro e immediato, con la volontà di pescare dal passato occasioni di riflessione per il presente o il futuro, con abilità nel rendere vivide le immagini evocate, tanto da far vivere empaticamente al lettore le esperienze narrate.

Un uomo che si mette a nudo, che racconta quello che adesso del passato è di moda: lottare per un ideale, crederci, fino all’inverosimile.

Infatti, benché molto personale, ci sembra in grado di raccontare, in maniera appunto originale, un ampio scorcio della nostra storia recente”…

 

“Il racconto di una graduale presa di coscienza di un giovane della piccola borghesia attraverso molteplici esperienze formative.
Gustoso diario dei giorni di naja (servizio militare); problematiche sentimentali dovute a educazione repressiva; esperienze di droghe leggere; viaggio in autostop e in oriente; il 68 e seguenti; attività varie e amici illustri; vita in comunità; arrivo in Sicilia, il Belice post terremoto…”

“Un uomo che si mette a nudo, che racconta quello che adesso del passato è di moda: lottare per un ideale, crederci, fino all’inverosimile.

Infatti, benché molto personale, ci sembra in grado di raccontare, in maniera appunto originale, un ampio scorcio della nostra storia recente”

Sono un ragazzo del ‘43, molto schifato dell’attualità politica e sociale, per cui mi sono rifugiato nel mio passato, così ho scritto un libro della mia vita, che è stata ricca di esperienze, attingendo a una sorta di diario, che ho sempre tenuto, con particolare attenzione agli anni 60-70, contestualizzando con i fatti generali.

Chissà che non riporti ricordi alla memoria degli anta, e che non possa dire qualcosa di nuovo ai millennials.

So bene che non sono nè Vespa nè Totti, che hanno moltissimo da raccontare, ma perché non farsi tentare dalla curiosità?

Per acquistare il romanzo Però, quante ne ho passate! clicca qui

Elenco dei racconti di Gianluigi Redaelli in questo blog:


Il primo in alto a sinistra
Il primo in alto a sinistra ovvero “Come eravamo” Prologo. Negli anni del dopoguerra fino allo scoppio di Tangentopoli, il P.C.I. (Partito comunista) in ogni consultazione elettorale si dava da fare al massimo affinché, nella scheda elettorale,

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Gialuigi Redaelli

Gennaio 2, 2017

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