Paolo Ninzatti

Nota biografica

Paolo Ninzatti è nato a Milano nel 1950. Vive a Tommerup nell’isola di Fionia, in Danimarca, arrotonda la pensione insegnando italiano e suonando basso e chitarra in orchestre o come solista. Sposato, con figli e nipoti.

Presente in diverse antologie edite da Delos Books, Edizioni Scudo, Alcheringa, Reverie, Montecovello. Ha scritto la sceneggiatura del fumetto Oltre il cielo di Giorgio Sangiorgi, tradotto anche in danese col titolo Over Himlen e del sequel Il Megalito, anch’esso uscito in danese col titolo Jættestuen.

Per Odissea Digital ha già pubblicato i romanzi Il volo del leone e Missione Medea.

È coautore dell’episodio 12 della saga di Trainville di Alain Voudì, La Grande Rapina a Trainville.

Ultimo parto, il racconto lungo fantascientifico Fuga da Utopia, per la collana FuturoPresente edita da Delos Digital.

È uscito il racconto scritto a quattro mani con Claudio Bovino per gli Urban Fantasy Heroes: Ragnarok and roll.

Elenco delle opere di Paolo Ninzatti in questo blog:


Le streghe di Albione 4
Giugno. Anno del Signore 1644 La nuvola di polvere si stagliò all'orizzonte avanzando, palesemente sollevata da cavalli. E dove c'erano cavalli c'erano sicuramente anche cavalieri. L'ufficiale italiano ordinò di mettersi al riparo. In breve tempo
Le streghe di Albione 3
Luglio. Anno del Signore 1644 La strada era dissestata e il corteo proseguiva a fatica. Ogni tanto il carro si impantanava nel fango causato dai frequenti rovesci di pioggia. I soldati scendevano ogni volta dai cavalli e spingevano fino a
Le streghe di Albione 2
Luglio. Anno del Signore 1644   La vedova Jones non capì cosa stesse succedendo, ma aguzzò le orecchie, carpendo brani di conversazione. «Cosa significherebbe che non siete spagnoli?» chiese una voce decisa di donna, come se la rabbia e la
Le streghe di Albione
Luglio. Anno del Signore 1644   Il rumore degli zoccoli dei cavalli arrivò alle orecchie della  vedova Jones ancora prima di vedere se si trattasse di Teste Rotonde o Realisti. Si accoccolò assieme ai due figli dietro alle rovine della casa. Il
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentaseiesima: L'alleanza della Luce
Agosto. Anno del Signore 1530.   Non appena il Doge si trovò alla porte del palazzo antico restaurato reggia di antichi faraoni, provò la stessa sensazione di anni prima, alla vista di Tenochtiltan, la capitale dei Regni Uniti d'America. Un mondo
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentacinquesima: Mondi paralleli
Luglio. Anno del Signore 1530   Ahmed si sentiva considerato allo stesso livello di un animale domestico, o peggio, una suppellettile, un mobile. Erano in viaggio da tre giorni ed entro due sarebbero arrivati in Giapangu, ma fino ad allora non era
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentaquattresima: Le due torri
Luglio. Anno del Signore 1530.   Quando Bologna si stagliò all'orizzonte, una valanga di emozioni inondò Fratello Fulmine.  Bologna La Turrita, simbolo dell'Uomo che vuole elevarsi a Dio, come coloro che avevano osato costruire la Torre di Babele
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentatreesima: Cielo di metallo
Luglio. Anno del Signore 1530.   La collera aveva abbandonato Lucrezia Borgia, placata dal perverso piacere di aver colato a picco la marina ottomana. Quanto sarebbe durata quell'effimera pace interna prima che la brama di vendetta la riprendesse?
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentaduesima: Mare infuocato
Luglio. Anno del Signore 1530   La visione del cielo sereno sopra di lei e il mare, azzurro e calmo miglia sotto l'ammiraglia di Shimada era in contrasto con la tempesta di emozioni che si stava scatenando dentro l'animo di Lucrezia Borgia. Anche
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentunesima: Deserto in fiamme
Luglio. Anno del Signore 1530   Le cinque enormi portaornitotteri colpite sembravano animate e vive. La lava uscita dagli involucri stava fondendo il metallo dall'interno. I missili di Doria e Veniero erano un modello dotato di una testata
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentesima: Fulmini sul deserto
Luglio. Anno del Signore 1530   Il deserto si svegliò al sorgere del sole. Nonostante Lucrezia Borgia si sentisse molto più a suo agio sottoterra, la consolò la vista delle dieci enormi portaornitotteri del suo fedele ammiraglio Shamada,
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventinovesima: gli occhi di Iside
Luglio. Anno del Signore 1530 Fioravante indossava i cinque talismani. Silvana, Anna, Fiona, Luna d'Argento, Gudrun lo affiancavano. Davanti a loro, Fatima sedeva su uno scranno. Nonostante le mani legate ai poggioli, la bocca coperta da un
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventottesima: Eldorado
Anno del Signore 1530 Dalla grande terrazza del palazzo si potevano vedere le sagome dei due vulcani gemelli. Il Re Cuatemoc non poteva fare a meno di sognare il viaggio sulla Luna, anche se soltanto nel guardare da lontano il luogo dove questo,
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventisettesima: Energia
  Luglio. Anno del Signore 1530.   Satanico capiva cosa poteva provare Iside nell'avere il pieno potere su una persona. Lui stesso sentiva un subdolo piacere nel vedere Ahmed ridotto a un burattino che ubbidiva a ogni suo ordine, meglio di un

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Gennaio 7, 2017

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