Il primo in alto a sinistra

Il primo in alto a sinistra ovvero “Come eravamo” Prologo. Negli anni del dopoguerra fino allo scoppio di Tangentopoli, il P.C.I. (Partito comunista) in ogni consultazione elettorale si dava da fare al massimo affinché, nella scheda elettorale, con sistema proporzionale, il suo simbolo fosse sempre il primo del lato sinistro. Così lo era anche nelle …read more →

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Plaza de Mayo

Il mio lavoro di corrispondente freelance mi porta in giro per il mondo e in tutte le situazioni, anche le più scabrose. Dove ci sono guerre, catastrofi, battaglie e dimostrazioni non sempre pacifiche, io sono presente. Adesso mi trovo a Buenos Aires per tenere d’occhio il movimento delle madri dei desaparecidos. Ricorre un anniversario e …read more →

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Il sogno di Kaddour

Su un piccolo promontorio che si protende nello stretto di Gibilterra, all’estremo nord del continente africano, c’è un lussuoso ristorante, il Dakhla. Una costruzione compatta, dipinta di bianco e azzurro con una torre circolare composta di finestre in vetro oscurato, un luogo molto spettacolare, con un particolare fascino. Dai suoi terrazzi è ben visibile la …read more →

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JULIA G.

JULIA  G. Il giorno era freddo ma pieno di sole. I raggi s’infrangevano in mille riflessi fra le foglie argentate d’alberi dritti e snelli in un bosco, appena fuori da Peredelkino: un complesso di dacie che ospitava le migliori menti di Russia. Arrivava un’aria dai monti che s’intravedono all’orizzonte, fresca e frizzante; procurava  brividi all’anziana …read more →

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Tempi moderni

Sto facendo colazione in attesa di andare al parco per la mia mattinata festiva. Una consuetudine che si protrae ormai da tempo. E’ diventata un’abitudine. Ci vado per  trascorrere alcune ore in solitudine, in compagnia dei miei pensieri, dei ricordi che a volte riscaldano il cuore. Sono da  solo perché, è molto presto, io sono …read more →

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