Gabriel François Coyer

LUCCA

La vigilanza sulla sicurezza interna non potrebbe essere maggiore. Uno straniero che vi arrivi deve lasciare le armi all’ingresso della città: gli saranno restituite alle porte delle mura nel momento della partenza. Nessun cittadino porta la spada …

I governanti, per quanto aristocratici, si considerano obbligati al rispetto del popolo, perfino nei suoi svaghi. I bastioni della città costituiscono una passeggiata incantevole: la nobiltà con carrozze e cavalli ne dispone di una metà e il popolo, che non vuole essere disturbato dalla polvere dei cocchi, dispone dell’altra metà, così che la gente minuta, se le fa piacere, può mescolarsi ai signori …

Se qualcosa può rimproverarsi alla saggezza della Repubblica è il numero spropositato di 66 istituti religiosi, che la sfruttano senza nulla dare. Abuso anche maggiore è che codesti istituti, di per sé molto ricchi, possono sempre acquistare beni, come in realtà accade. Nelle loro mani passano le sostanze dei cittadini. È proprio vero che nulla di perfetto esiste sotto la faccia del sole…

L’Abbé Coyer “Voyage d’Italie en 1763 et 1764” vol. 2, Paris 1776



 
 
 
 
 
 

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