4 – Quattro

La natura nella sua globalità

I significati simbolici di questo numero sono legati a quelli della
croce, del quadrato e del cubo. Numero della materia, delle direzioni
nello spazio e delle divisioni del tempo terrestre, il 4 esprime
la natura nella sua globalità, il senso di solidità e potere.

Il 4 è l’espressione in cifra di tutti i quaternari simbolici che l’umanità, in ogni tempo e luogo, ha concepito per esprimere l’ordine a ogni livello: spirituale,  materiale e psichico. Quattro sono i Vangeli sinottici, le virtù cristiane, i cavalieri dell’Apocalisse. Erano quadriformi anche i quattro esseri misteriosi che il profeta Ezechiele vide scendere dal cielo.

Trasformazione e reintegrazione

Dal punto di vista religioso è necessario ricordare il nome ebraico di Dio, espresso dalle lettere IHVH. Il Santo Nome ha almeno due controparti: ADAM, che in ebraico significa “terra”, nome della creatura prediletta dal Signore, e INRI, Iesus Nazarenus Rex Iudeorum, acrostico latino che rimanda al Salvatore del genere umano, il Figli odi Dio. Nel Medioevo, gli alchimisti cristiani interpretarono l’acrostico INRI come Ignis Natura Renovatur Integre, “il fuoco della natura rinnoverà integralmente!, con riferimento alla trasformazione psichica e spirituale operata per mezzo delle pratiche alchimistiche.

Nel buddismo, questa cifra si riferisce alle “quattro nobili verità”: verità della sofferenza, origine della sofferenza, necessità di porre fine alla sofferenza, via che conduce alla fine della sofferenza. Senza entrare in altre tradizioni religiose, passiamo ad analizzare gli aspetti materiali di questo numero.

L’essenza della natura

Lo zodiaco e gli umori, xilografia di Leonard Thurneysser zum Thurn, 1574

I filosofi greci indicarono svariati quaternari, capaci di esprimere i più diversi aspetti del mondo terrestre, che essi dividevano in animali, piante, pietre ed esseri umani. Ciascuna di queste categorie possiede, in diversa misura, quattro elementi (acqua, fuoco, terra e aria), che corrispondono ad altrettante qualità (umido, caldo, freddo e secco) e umori umani (flemmatico, sanguigno, collerico e melanconico) corrispondenti a sensibilità, razionalità, passionalità, intuizione.

I filosofi definivano con formule quaternarie anche altri aspetti della natura, Per esempio il movimento, che può essere rettilineo, ondulatorio, rotatorio o sussultorio. Lo spazio, diviso in quattro direzioni principali (nord, sud, est, ovest) dalle quali provengono i quattro venti (Euro, Zefiro, Austro e Borea). Nello stabilire le regole musicali, ne indicarono le basi tramite il sistema tetracordo (letteralmente, ” i quattro suoni”).

Simbolo connesso

Il numero quattro è espresso da due figure complementari fra loro: la croce e il quadrato. La croce implica due titpi di movimento: “espansivo”, che parte da un centro e si proietta in quattro direzioni, e “restrittivo”, che da quattro poli si concentra in un solo punto. La croce è quindi il simbolo di evoluzione. Il quadrato invece esprime chiusura, confini, protezione, spigolosità, concentrazione di forze, Nel simbolismo alchimistico, un rettangolo, che è un quadrato imperfetto, posato su una croce, indica il Tartaro, la Pietra grezza, cioè l’individuo che, perfezionandosi diventerà una Pietra cubica, espressa dal quadrato. Giova ricordare che si usa definire “quadrato” un individuo serio e riflessivo, ma anche un fisico robusto e saldo.

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Tratto dalle opere a fascicoli “Il grande libro della divinazione”, Spagna 2003

 

Marzo 16, 2019

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