Luigi Ferrario

Sii “L’orafo e il Minatore del tuo Oro”

Tempera all’aceto e acrilici macerati

L’artista Luigi Ferrario nasce a Inveruno (Milano).
Già da ragazzo viene attratto dalle opere d’arte di ogni epoca portandolo ad approfondire gli studi artistici.
Frequenta nel 1982 un biennio sulle tecniche pittoriche presso la scuola “Alessandro Durini” di Milano e già nel 1984, nella storica villa Museo Rusconi di Castano Primo (Mi), espone i suoi lavori.
Riceve inoltre segnalazioni in varie edizioni del premio Arte Mondadori, fra personaggi di rilevanza del panorama artistico Italiano.
Nel 1988 vince la targa d’argento con una giuria di nomi molto rilevanti al Premio Arte.
Scelto dalla Mondadori fra i quattro Artisti emergenti italiani, viene contattato da gallerie italiane ed estere ma, per scelta imprenditoriale, declina gli inviti.

Nel 1994 viene nuovamente segnalato nel volume “Colore e materia” edito da Mondadori.
Nel 2000, ritornando alla professione a tempo pieno ed ad un lungo percorso sempre più interessante, organizza la sua prima Mostra personale nella splendida Villa Tanzi Mira.
Dovrei riportarvi i molti eventi che lo vedono protagonista con personaggi di grande spessore Artistico riscuotendo numerose critiche positive su testate giornalistiche, ma per scelta di rubrica mi sono fermata.

Nel 2007 riceve nuovamente un’altra targa d’Argento come migliore Artista.
Enzo Fabiano scrive una lunga e dettagliata recensione nel 2008 “Come un tu taciuto in cielo “.
Il 2009 lo vede protagonista con il suo lavoro più importante: studia Leonardo Da Vinci applicando e dimostrando matematicamente i segreti celati nei dipinti del genio fiorentino e conseguentemente, nel 2013, Luigi Ferrario pubblica il suo libro “Leonardo Da Vinci Nulla e la Luna” della casa editrice “La memoria del mondo”.
Nel 2014 il libro viene inserito come patrimonio librario nella storica raccolta Vinciniana del Castello Sforzesco di Milano a disposizione di studenti e studiosi; successivamente viene inserito nella biblioteca Vinciniana dell’Iris Consortium di Firenze, presso la biblioteca Nazionale Braidense di Milano e la National Gallery of Art Library di Washington.


Seguono altre due mostre personali nel 2015 e 2016; la prima dal titolo “L’ora senza voce”, la seconda “Limpide Visioni” alla presenza di numerose testate giornalistiche e Sky TV.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni private in Italia e all’estero.
La sua ultima apparizione in pubblico risale a gennaio del 2018.


Ho fatto una sintesi della biografia di questo grande Artista; solitamente nella rubrica racconto del lato emozionale delle opere ma in questo caso, lo spessore culturale è cosi elevato che il mio pensiero apparirebbe superfluo.
Con molta ammirazione verso Luigi Ferrario vi propongo alcune sue opere e vi do alcune nozioni sulla tecnica della sua pittura: fa uso di tempera fatta da una mescola di pigmenti naturali per costruire i colori come facevano gli antichi Maestri.


Ferrario usa tempera all’aceto con macerazione di acrilici; nelle sue opere traspare ogni singola traccia in una sovrapposizione di velature e forme che porta a noi con molta umiltà.
Con accuratezza fa emergere nelle sue opere semplicità e forza, come un incanto di un passato svelato o un presente con i sui interrogativi.
Onorata per avermi permesso di portarlo alla vostra conoscenza, porgo i miei complimenti sinceri ad un grande Maestro.

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Autrice: Rosanna Romano / Roro

Impaginazione: Ornella Ogliari

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