Paolo Ninzatti

Nota biografica

Paolo Ninzatti è nato a Milano nel 1950. Vive a Tommerup nell’isola di Fionia, in Danimarca, arrotonda la pensione insegnando italiano e suonando basso e chitarra in orchestre o come solista. Sposato, con figli e nipoti.

Presente in diverse antologie edite da Delos Books, Edizioni Scudo, Alcheringa, Reverie, Montecovello. Ha scritto la sceneggiatura del fumetto Oltre il cielo di Giorgio Sangiorgi, tradotto anche in danese col titolo Over Himlen e del sequel Il Megalito, anch’esso uscito in danese col titolo Jættestuen.

Per Odissea Digital ha già pubblicato i romanzi Il volo del leone e Missione Medea.

È coautore dell’episodio 12 della saga di Trainville di Alain Voudì, La Grande Rapina a Trainville.

Ultimo parto, il racconto lungo fantascientifico Fuga da Utopia, per la collana FuturoPresente edita da Delos Digital.

È uscito il racconto scritto a quattro mani con Claudio Bovino per gli Urban Fantasy Heroes: Ragnarok and roll.

Elenco delle opere di Paolo Ninzatti in questo blog:


IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventesima: Luce sull'Egitto
Giugno. Anno del Signore 1530 Fatima era consapevole di essere alla vigilia di diventare la regina più potente del mondo. Avrebbe dovuto sentirsi tale perché il giorno dopo avrebbe soggiogato il Re di Francia e Sacro Romano Imperatore, ma quello
IL FIUME E IL DESERTO – Parte diciannovesima: Il morto vivente
Giugno. Anno del Signore 1530. Ahmed uscì furtivo dalla cella, salutò i beduini di guardia fuori dall'atrio, che dopo un'accurata perquisizione lo lasciarono andare e si incamminò verso gli alloggi di Fatima. Dopo essere stato orientato sugli
IL FIUME E IL DESERTO – Parte diciottesima: Operazione Cavallo di Troia
Giugno. Anno del Signore 1530 Lucrezia Borgia dedicò giorni alla memoria di suo fratello Cesare, del quale ammirava il talento nel riuscire a capovolgere situazioni avverse trasformandole in vantaggi. Quell'inetto di Gunnersen aveva voluto fare di
IL FIUME E IL DESERTO – Parte diciassettesima: Vulcani e macchine
Giugno. Anno del Signore 1530 Le forme a due braccia e due gambe erano immobili, piazzate in fila davanti ai carrelli metallici in fila lungo il corridoio dell'enorme nave. Silenziosi e pazienti come solo automini potevano esserlo. Pochi piedi
IL FIUME E IL DESERTO – Parte sedicesima: Fantasmi dal passato
Giugno. Anno del Signore 1530. Fu come se una lunga notte stesse finendo. Ma anziché un'alba e un'aurora, il mattino splendette di colpo mostrando un sole nascente, dorato, apparso all'improvviso, come se qualcuno avesse acceso un lume. Pian
IL FIUME E IL DESERTO – Parte quindicesima: Venezia nei due mondi
Giugno. Anno del Signore 1530 Non erano soltanto le fasce a tenerla immobilizzata, ma anche le catene mentali della sorella. L'unico conforto era il contatto spirituale con Fioravante, che le infondeva speranza e le dava la forza di scegliere da
IL FIUME E IL DESERTO – Parte quattordicesima: Corsari e spie
Giugno Anno del Signore 1530 Il sole splendeva riflettendo sprazzi luccicanti sulle onde della laguna. Ma la notte regnava nell'anima di Ferruccio. Non lo consolava il bel tempo e neppure la parata degli alleati, pronti a battersi a fianco della
IL FIUME E IL DESERTO – Parte tredicesima: L'ombra di Iside
Maggio. Anno del Signore 1530 La Festa dello Sposalizio del Mare e del Cielo si era svolta, come se l'ombra della guerra imminente fosse stata dimenticata per un giorno. Il Doge aveva compiuto il rito lanciando il tradizionale anello legato a un
IL FIUME E IL DESERTO – Parte undicesima: L'ultimo talismano
Maggio. Anno del Signore 1530. Ferruccio Alberti saliva il sentiero montano senza fatica. I supporti metallici, azionati dal vapore che sostenevano le gambe, gli permettevano di avanzare a grandi falcate. Guardò il Monte Redondo, il finto vulcano
IL FIUME E IL DESERTO – Parte decima: l'impero delle tenebre
Maggio. Anno del signore 1930 Sorse l'alba e il corsaro Barbarossa vide all'orizzonte la costa della Sicilia stagliarsi. La gioia dell'imminenza dello sbarco si gelò non appena il profilo lineare della terraferma si ruppe in uno sciame che entro
IL FIUME E IL DESERTO – Parte nona: Ombra contro luce
Aprile. Anno del Signore 1530 Freja era sola. Lo era sempre stata, nonostante avesse passato una gioventù al centro dell'attenzione di tutti, ammirata per la sua bellezza in ogni corte sfarzosa. Sola, nonostante, alla testa di un esercito pronto a
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ottava: Civiltà in guerra
Aprile. Anno del Signore 1530 Il Doge, l'agente Musico, Capitan Angelo e il Condottiero Tagliaferri ascoltarono il rapporto dell'agente Ahmed. «Si considerano ormai un triumvirato, possiedono macchine più potenti delle nostre, fabbricate in
IL FIUME E IL DESERTO – Parte settima: Sotto la sabbia
Aprile. Anno del Signore 1530   Fulvia montava di guardia stringendo in mano l'archibugio a ripetizione. Era il suo turno e ormai si era abituata alle ore passate sempre guardinga e attenta a ogni minimo rumore e anche a ombre in
IL FIUME E IL DESERTO – Parte sesta: Il sole di Alessandro
Marzo. Anno del Signore 1530 La voce del muezzin che chiamava i fedeli alla preghiera da un minareto alla periferia del Cairo arrivò fino alle prime file dei giannizzeri schierati alla difesa della città. Il condottiero Mustafà si rammaricò

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Gennaio 7, 2017

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