Paolo Ninzatti

Nota biografica

Paolo Ninzatti è nato a Milano nel 1950. Vive a Tommerup nell’isola di Fionia, in Danimarca, arrotonda la pensione insegnando italiano e suonando basso e chitarra in orchestre o come solista. Sposato, con figli e nipoti.

Presente in diverse antologie edite da Delos Books, Edizioni Scudo, Alcheringa, Reverie, Montecovello. Ha scritto la sceneggiatura del fumetto Oltre il cielo di Giorgio Sangiorgi, tradotto anche in danese col titolo Over Himlen e del sequel Il Megalito, anch’esso uscito in danese col titolo Jættestuen.

Per Odissea Digital ha già pubblicato i romanzi Il volo del leone e Missione Medea.

È coautore dell’episodio 12 della saga di Trainville di Alain Voudì, La Grande Rapina a Trainville.

Ultimo parto, il racconto lungo fantascientifico Fuga da Utopia, per la collana FuturoPresente edita da Delos Digital.

È uscito il racconto scritto a quattro mani con Claudio Bovino per gli Urban Fantasy Heroes: Ragnarok and roll.

Elenco delle opere di Paolo Ninzatti in questo blog:


IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventisettesima: Energia
Luglio. Anno del Signore 1530. Satanico capiva cosa poteva provare Iside nell'avere il pieno potere su una persona. Lui stesso sentiva un subdolo piacere nel vedere Ahmed ridotto a un burattino che ubbidiva a ogni suo ordine, meglio di un
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventiseiesima: Sogno americano
  Luglio. Anno del Signore 1530.   Come ogni notte Luna d'Argento sognò i vulcani gemelli che si stagliavano in sottofondo nel panorama dalla finestra del palazzo della sua famiglia a Tenochtitlan. Non riusciva a capire perché, ma sentiva che in
IL FIUME E IL DESERTO – Parte venticinquesima: Testa nel buio
Luglio. Anno del Signore 1530. Solimano passò in rassegna le truppe e per un attimo paragonò l'enorme armata ottomana raccolta da ogni parte dell'impero a quelle persiane dei tempi di Dario e Serse. Dall'altra parte del Bosforo la Grecia attendeva
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventiquattresima: La piramide della morte
Luglio. Anno del Signore 1530. Man mano che Basma si avvicinava a Lukia veniva assalita da visioni e sensazioni. Non poteva più rimandare l'incontro per riferirle l'esito della sua missione in Francia dopo il ritorno. Cercò di non farsi distrarre
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventitreesima: Mostri di metallo
Luglio. Anno del Signore 1530. Basma era libera dalla schiavitù mentale della sorella da soltanto tre giorni e già le sue facoltà sensitive erano ritornate come ai tempi in cui sua madre viveva e lei era in grado di vedere cose negate ai comuni
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventiduesima: L'ultimo paladino di Francia
  Luglio. Anno del Signore 1530   Era passata da poco la mezzanotte quando arrivarono presso il Nilo. Capitan Angelo fece un segnale con la lanterna e dopo un po' si udirono i gorgoglii del Proteus che emergeva. Il corteo cominciò a camminare verso
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventunesima: Grecia eterna
Giugno. Anno del Signore 1530 I quattro minareti di Santa Sofia testimoniavano l'effimero passato sotto il dominio ottomano. Il vessillo della Repubblica Bizantina, il Sole Macedone con al centro l'immagine di Pallade Atena che garriva sul
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventesima: Luce sull'Egitto
Giugno. Anno del Signore 1530 Fatima era consapevole di essere alla vigilia di diventare la regina più potente del mondo. Avrebbe dovuto sentirsi tale perché il giorno dopo avrebbe soggiogato il Re di Francia e Sacro Romano Imperatore, ma quello
IL FIUME E IL DESERTO – Parte diciannovesima: Il morto vivente
Giugno. Anno del Signore 1530. Ahmed uscì furtivo dalla cella, salutò i beduini di guardia fuori dall'atrio, che dopo un'accurata perquisizione lo lasciarono andare e si incamminò verso gli alloggi di Fatima. Dopo essere stato orientato sugli
IL FIUME E IL DESERTO – Parte diciottesima: Operazione Cavallo di Troia
Giugno. Anno del Signore 1530 Lucrezia Borgia dedicò giorni alla memoria di suo fratello Cesare, del quale ammirava il talento nel riuscire a capovolgere situazioni avverse trasformandole in vantaggi. Quell'inetto di Gunnersen aveva voluto fare di
IL FIUME E IL DESERTO – Parte diciassettesima: Vulcani e macchine
Giugno. Anno del Signore 1530 Le forme a due braccia e due gambe erano immobili, piazzate in fila davanti ai carrelli metallici in fila lungo il corridoio dell'enorme nave. Silenziosi e pazienti come solo automini potevano esserlo. Pochi piedi
IL FIUME E IL DESERTO – Parte sedicesima: Fantasmi dal passato
Giugno. Anno del Signore 1530. Fu come se una lunga notte stesse finendo. Ma anziché un'alba e un'aurora, il mattino splendette di colpo mostrando un sole nascente, dorato, apparso all'improvviso, come se qualcuno avesse acceso un lume. Pian
IL FIUME E IL DESERTO – Parte quindicesima: Venezia nei due mondi
Giugno. Anno del Signore 1530 Non erano soltanto le fasce a tenerla immobilizzata, ma anche le catene mentali della sorella. L'unico conforto era il contatto spirituale con Fioravante, che le infondeva speranza e le dava la forza di scegliere da
IL FIUME E IL DESERTO – Parte quattordicesima: Corsari e spie
Giugno Anno del Signore 1530 Il sole splendeva riflettendo sprazzi luccicanti sulle onde della laguna. Ma la notte regnava nell'anima di Ferruccio. Non lo consolava il bel tempo e neppure la parata degli alleati, pronti a battersi a fianco della

Per acquistare il romanzo Il Volo del Leone

Per acquistare il romanzo Le Ali del Serpente

Pagina Autore

Recensione Le ali del serpente

Recensione Il volo del leone Amazon

Recensione Il volo del leone portale Fantascienza

Recensione Il volo del leone di Carlo Menzinger

Recensione Fuga da Utopia

Pagina Facebook

Paolo Ninzatti

Gennaio 7, 2017

Tag:

Lascia un commento