Paolo Ninzatti

Nota biografica

Paolo Ninzatti è nato a Milano nel 1950. Vive a Tommerup nell’isola di Fionia, in Danimarca, arrotonda la pensione insegnando italiano e suonando basso e chitarra in orchestre o come solista. Sposato, con figli e nipoti.

Presente in diverse antologie edite da Delos Books, Edizioni Scudo, Alcheringa, Reverie, Montecovello. Ha scritto la sceneggiatura del fumetto Oltre il cielo di Giorgio Sangiorgi, tradotto anche in danese col titolo Over Himlen e del sequel Il Megalito, anch’esso uscito in danese col titolo Jættestuen.

Per Odissea Digital ha già pubblicato i romanzi Il volo del leone e Missione Medea.

È coautore dell’episodio 12 della saga di Trainville di Alain Voudì, La Grande Rapina a Trainville.

Ultimo parto, il racconto lungo fantascientifico Fuga da Utopia, per la collana FuturoPresente edita da Delos Digital.

È uscito il racconto scritto a quattro mani con Claudio Bovino per gli Urban Fantasy Heroes: Ragnarok and roll.

Elenco delle opere di Paolo Ninzatti in questo blog:


IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentaquattresima: Le due torri
Luglio. Anno del Signore 1530.   Quando Bologna si stagliò all'orizzonte, una valanga di emozioni inondò Fratello Fulmine.  Bologna La Turrita, simbolo dell'Uomo che vuole elevarsi a Dio, come coloro che avevano osato costruire la Torre
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentatreesima: Cielo di metallo
Luglio. Anno del Signore 1530.   La collera aveva abbandonato Lucrezia Borgia, placata dal perverso piacere di aver colato a picco la marina ottomana. Quanto sarebbe durata quell'effimera pace interna prima che la brama di vendetta la riprendesse?
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentaduesima: Mare infuocato
Luglio. Anno del Signore 1530   La visione del cielo sereno sopra di lei e il mare, azzurro e calmo miglia sotto l'ammiraglia di Shimada era in contrasto con la tempesta di emozioni che si stava scatenando dentro l'animo di Lucrezia Borgia. Anche
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentunesima: Deserto in fiamme
Luglio. Anno del Signore 1530   Le cinque enormi portaornitotteri colpite sembravano animate e vive. La lava uscita dagli involucri stava fondendo il metallo dall'interno. I missili di Doria e Veniero erano un modello dotato di una testata
IL FIUME E IL DESERTO – Parte trentesima: Fulmini sul deserto
Luglio. Anno del Signore 1530   Il deserto si svegliò al sorgere del sole. Nonostante Lucrezia Borgia si sentisse molto più a suo agio sottoterra, la consolò la vista delle dieci enormi portaornitotteri del suo fedele ammiraglio Shamada,
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventinovesima: gli occhi di Iside
Luglio. Anno del Signore 1530 Fioravante indossava i cinque talismani. Silvana, Anna, Fiona, Luna d'Argento, Gudrun lo affiancavano. Davanti a loro, Fatima sedeva su uno scranno. Nonostante le mani legate ai poggioli, la bocca coperta da un
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventottesima: Eldorado
Anno del Signore 1530 Dalla grande terrazza del palazzo si potevano vedere le sagome dei due vulcani gemelli. Il Re Cuatemoc non poteva fare a meno di sognare il viaggio sulla Luna, anche se soltanto nel guardare da lontano il luogo dove questo,
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventisettesima: Energia
  Luglio. Anno del Signore 1530.   Satanico capiva cosa poteva provare Iside nell'avere il pieno potere su una persona. Lui stesso sentiva un subdolo piacere nel vedere Ahmed ridotto a un burattino che ubbidiva a ogni suo ordine, meglio di un
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventiseiesima: Sogno americano
  Luglio. Anno del Signore 1530.   Come ogni notte Luna d'Argento sognò i vulcani gemelli che si stagliavano in sottofondo nel panorama dalla finestra del palazzo della sua famiglia a Tenochtitlan. Non riusciva a capire perché, ma sentiva che in
IL FIUME E IL DESERTO – Parte venticinquesima: Testa nel buio
Luglio. Anno del Signore 1530. Solimano passò in rassegna le truppe e per un attimo paragonò l'enorme armata ottomana raccolta da ogni parte dell'impero a quelle persiane dei tempi di Dario e Serse. Dall'altra parte del Bosforo la Grecia attendeva
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventiquattresima: La piramide della morte
Luglio. Anno del Signore 1530. Man mano che Basma si avvicinava a Lukia veniva assalita da visioni e sensazioni. Non poteva più rimandare l'incontro per riferirle l'esito della sua missione in Francia dopo il ritorno. Cercò di non farsi distrarre
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventitreesima: Mostri di metallo
Luglio. Anno del Signore 1530. Basma era libera dalla schiavitù mentale della sorella da soltanto tre giorni e già le sue facoltà sensitive erano ritornate come ai tempi in cui sua madre viveva e lei era in grado di vedere cose negate ai comuni
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventiduesima: L'ultimo paladino di Francia
  Luglio. Anno del Signore 1530   Era passata da poco la mezzanotte quando arrivarono presso il Nilo. Capitan Angelo fece un segnale con la lanterna e dopo un po' si udirono i gorgoglii del Proteus che emergeva. Il corteo cominciò a camminare verso
IL FIUME E IL DESERTO – Parte ventunesima: Grecia eterna
Giugno. Anno del Signore 1530 I quattro minareti di Santa Sofia testimoniavano l'effimero passato sotto il dominio ottomano. Il vessillo della Repubblica Bizantina, il Sole Macedone con al centro l'immagine di Pallade Atena che garriva sul

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7 Gennaio, 2017

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